Stoccolma

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Ladri di abbracci

Un po’ dappertutto nel mondo, negli ultimi anni, si è diffusa l’iniziativa degli “abbracci gratis” o “abbracci liberi”, Free Hugs per dirla all’inglese. Anche le strade di Stoccolma hanno visto, in più occasioni, ragazze e ragazzi di ogni età regalare abbracci ai passanti. Una bella cosa a mio parere. Peccato che da qualche tempo, nella capitale svedese, si stia diffondendo una pratica pericolosa: ci sono dei gruppi che sì, regalano abbracci, ma lo fanno con intenzioni tutt’altro che affettuose. I così chiamati kramtjuvar, “ladri di abbracci”, si avvicinano alle loro vittime con fare cordiale e gentile, magari con un bel sorriso stampato sul volto, le abbracciano…e le derubano di quanto più possibile. Telefonini, Ipod e portafogli sono gli oggetti più ambiti. E sicuramente quelli più raggiungibili, essendo spesso nelle tasche degli ignari passanti.

Le zone più a rischio sono ovviamente quelle più frequentate: Drottningatan, Medborgarplatsen, Sergels torg. Posti già finiti nell’occhio della critica per essere – assieme alle stazioni della metro e ad alcuni parchi pubblici – quelli più pericolosi e violenti della città.

Aloni a Stoccolma

Alone 22° a Stoccolma

Alone 22° a Stoccolma

Uno strano fenomeno ottico si è manifestato negli ultimi giorni nella fredda e innevata Stoccolma: il cosiddetto alone di 22°. Si tratta di una sorta di arcobaleno semicircolare che ha come centro proprio il Sole (raramente la Luna), causato dalla rifrazione della luce solare in milioni di cristalli di ghiaccio esagonali sospesi nell’atmosfera. Il fenomeno, abbastanza raro, è stato osservato anche in altre zone della Svezia centrale.

Vädersolstavlan (1535)

Vädersolstavlan (1535)

Curiosamente, il più antico dipinto della città di Stoccolma (datato 20 aprile 1535, opera di Urban il Pittore) – benché sopravvissuto soltanto in una copia del 1636 (che si può ammirare all’interno di Storkyrkan) – ritrae una serie di fenomeni ottici, tra cui l’alone di 22 gradi. E pare che il Vädersolstavlan (questo il nome del dipinto) sia anche la prima rappresentazione in assoluto del suddetto fenomeno.

Curiosità nella curiosità, il dipinto è stato utilizzato come sfondo della banconota da 1000 corone.