Primavera a Stoccolma

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Con lo sguardo all’insù

Gråsparv

Gråsparv

Segni di primavera

Mi mancava passeggiare per Stoccolma con il sole in faccia e 10 gradi di temperatura. Mi mancava il cielo azzurro e quell’aria diversa, più densa, preannunciatrice di una primavera ormai alle porte. Tra ieri ed oggi ho sopperito alla mancanza: ieri una passeggiata in Norr Mälastrand; oggi a Långholmen ed Årstaviken. Due dei luoghi che amo di più di questa città.

Con un tempo così è un po’ più facile riappacificarsi con il ritmo delle stagioni. Manca ancora un po’ di lavoro, ma sento che sto rientrando in sintonia con il calendario. Un buon segno.

 

Un segno di primavera

Un segno di primavera

 

 

Tempo di semina

Erba cipollina

Erba cipollina

Dopo qualche giorno in cui l’inverno ha dato il suo (definitivo?) colpo di coda, con annessa qualche sporadica nevicata, Stoccolma oggi splende di un sole caldo e primaverile. Finalmente.

Ok, è vero che quest’anno l’inverno è stato mite e tutto sommato corto (almeno rispetto agli scorsi due anni), ma l’oscurità è sempre una brutta bestia, per il fisico e per il morale. Questo appena cominciato – e sino a metà luglio – è sicuramente il periodo migliore a queste latitudini…

Periodo migliore e dunque tempo di allestire – come ogni anno – le mie piccole coltivazioni casalinghe. A parte un vaso di fiori ed uno di erba cipollina, che continuano a sopravvivere sorprendentemente agli inverni ed ai ghiacci del mio balcone e resuscitano puntualmente ogni primavera, quest’anno ho deciso di piantare due varietà di pomodorini (visto il successo dell’anno scorso non potevo esimermi), i classici basilico (due tipi) e prezzemolo, una buona varietà di fiori e – in via sperimentale – qualche vaso di fagiolini. Questa volta mi sono addirittura provvisto di una piccola serra in plastica, chissà se funzionerà.

Fra qualche mese risultati ed aggiornamenti. Felice primavera a tutti! 😉

Il disgelo

Il tempo passa, cambiano le stagioni, passano gli anni, cambiano le luci e i colori. Ma l’anima di Stoccolma rimane magicamente invariata, distesa e assopita sulle rive del Mälaren…

 

E la chiamarono Primavera

Stoccolma, 25 aprile 2011

[E’ sbocciata all’improvviso e sa già d’estate: le temperature di questi giorni sono incredibili, fuori è un rincorrersi continuo di profumi e colori, la città è mezza vuota e chi è rimasto popola parchi e prati con griglia al seguito. Anch’io ho passato le ultime giornate quasi completamente all’aperto: un giro per Gamla Stan con i soci della Caravaggio, una passeggiata in bici al lago e sole, tanto sole. Una tre giorni di Pasqua inedita. Con un pensiero al 25 aprile italiano.]