Natale in Svezia

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Tracce natalizie – 2

Mentre Stoccolma, come ogni 10 dicembre, faceva da cornice alla consegna dei Premi Nobel e successivo banchetto, io mi sono ritagliato tre quarti d’ora di tempo per respirare – una delle ultime volte per quest’anno –  l’aria natalizia di questa città. Fra pochi giorni tornerò a Cagliari e lo sbalzo – come sempre – sarà notevole: ci sarà da riabituarsi ai diversi ritmi, ai diversi orari, al diverso cibo, alla diversa temperatura. Quando tutto questo avverrà, sarà già ora di tornare indietro. Ma andiamo per gradi: se penso già al ritorno, rischio di non godermi appieno le prossime settimane…

Per il momento, voglio regalare a tutti coloro che seguono il blog ed a chiunque passi di qui per caso, un po’ di immagini scattate ieri.

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Tracce natalizie

Mercato di Natale - Stortorget

Mercato di Natale – Stortorget

Le ragioni sono semplici da capire: io preferisco trascorrere il Natale con la mia famiglia, in Sardegna, laddove l’ho sempre trascorso. So che non potrà essere sempre così: qui ho la mia seconda famiglia che a breve, forse, si allargherà. Sarà nella logica delle cose, in futuro, passare anche questo periodo da queste parti: quando accadrà sarò felice, ma solo al 50%. Mi conosco troppo bene.

Per il momento continuo a vivermi un doppio Natale, svedese prima, italiano dopo. Devo ringraziare le tradizioni nordiche se, da qualche anno a questa parte, “sento” di nuovo la tipica atmosfera che circonda questa ricorrenza: quella stessa atmosfera che sentivo da bambino e che poi, con gli anni, è andata sfumando. Qui mi aiuta il clima, le decorazioni nelle case (stelle, candele e luci di vario genere), il profumo ed il sapore del glögg, dei pepparkakor, dei lussekatter: cannella, zenzero e zafferano hanno, a volte, un potere del tutto particolare. In più, ogni anno, mi concedo anche al classico julbord, al cibo natalizio per eccellenza: prosciutto, aringhe, “salsicce del principe”, formaggio e varie altre cose. Ormai non potrei farne a meno.

E certo, sarebbe tutto diverso se non ci fossero le musiche tipiche di questo periodo: non quelle classiche, internazionali, superutilizzate, che si sentono borbottare dagli altoparlanti di negozi e centri commerciali. Ma tante altre, svedesi, che riescono a descrivere con le loro note quello che solo certe sensibilità sanno captare. Tra le mie preferite c’è “Jul, jul, strålande jul” del 1921:

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Aspettando il ritorno

Natale in Svezia

Natale in Svezia

Non credo di aver mai vissuto un dicembre così freddo: forse solo quello di due anni fa potrebbe fare concorrenza a questi primi giorni d’avvento. Il ghiaccio si è impossessato di strade e marciapiedi e comincia a disturbare il movimento fluido dei laghi. Il mio termometro ha toccato, l’altra notte, i -15°. La città è diventata un enorme freezer deserto. Uscire lo stretto necessario è diventato un obbligo.

Nel mentre, visto il Natale alle porte, le finestre hanno cominciato – come tradizione vuole – ad illuminarsi a festa. Anche quest’anno ho montato le mie stelle moraviane ed acceso un po’ di luci: un modo efficace per creare quella atmosfera natalizia che piace a me. Un’atmosfera che cercherò di godermi a pieno in questi giorni che mi separano dall’ennesimo, agognato, ritorno in Sardegna.

Luci ma non solo

Natale in Svezia: luci ma non solo

Il tempo sta volando in maniera assurda: alcuni dicono che è colpa dell’età, altri individuano la causa in ciò che si fa e ciò che non si fa. Poco importa. Anche quest’anno se ne sta per andare, me ne accorgo…dal Natale che insorge. Un fenomeno del tutto particolare qui in Svezia, come ho già raccontato in tante altre occasioni, soprattutto per quanto riguarda i vari rituali connessi. E così, lo scorso fine settimana (prima domenica d’avvento), nel mentre che la mia compagna creava i famosi dolci allo zafferano (Lussekatter, “i gatti di Lucia”), io disponevo le varie luminarie nei davanzali e mi arrampicavo alla finestra per appendere la stella moraviana. Poi il primo bicchiere di glögg e l’accensione della prima candela dell’avvento: le altre tre verranno accese, progressivamente, le prossime tre domeniche. Ora manca solo il julkalender televisivo, in programmazione dal 1 dicembre sulla prima rete nazionale, così come avviene dal 1960: una serie di 24 episodi, ovviamente in tema natalizio, che si conclude la sera della vigilia di Natale (il giorno più importante delle festività svedesi).

Natale in Svezia: luci ma non solo

Natale in Svezia: luci ma non solo