Natale 2010

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Toccata e fuga

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Stoccolma, di nuovo, di già, ma per poco. Gli ultimi dodici giorni sono stati speciali, ricchi ed intensi, dedicati alla ricerca di quel qualcosa che quassù non si trova, non esiste. Sono stati dodici giorni pieni di regali. Regali che non si possono trovare sotto l’albero, incartati ed impacchettati come l’appena trascorsa tradizione natalizia potrebbe far pensare. Mi riferisco a qualcosa di molto molto più grande, a qualcosa di molto molto meno materiale.

Ho cercato di cogliere l’intensità dei particolari: le parole, i gesti, i sorrisi delle persone che ho incontrato, i profumi – sempre identici ed intatti – della mia casa e della mia Sardegna, il fuoco del camino, le note del mio pianoforte, il sole e la luce, i sapori della tavola. Ogni piccola cosa mi ha dato tanto, e forse è la prima volta in assoluto che provo questa sensazione: sono tornato in Svezia felice e carico di un bagaglio incredibile di emozioni e di sorprese, benché dispiaciuto e triste per il troppo poco tempo trascorso laggiù.

Come sempre non ho parole per ringraziare di tutto la mia numerosa e fantastica famiglia (allargata). Un grazie particolare va anche alla mia professoressa delle medie (che dopo quasi vent’anni mi ha telefonato a casa), a Marcello, a Lucia, ad Alex.

Domani ho un volo da Arlanda. Destinazione…

…appuntamento a Gennaio. Auguro a tutti un felice 2011!

Di nuovo Natale

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A Quartu il sole splende, stranamente alto sulla linea dell’orizzonte, e riscalda un altro giorno di Natale. Il tempo vola, gli anni scorrono velocemente sui calendari, ed io sono di nuovo qua nella mia stanza, nella mia casa. Oggi Stoccolma è più lontana, quasi inesistente nei miei pensieri: è bello, per un giorno, ritrovare i piaceri del passato, le vecchie abitudini, gli affetti più importanti. E la cucina di mamma…
A tutti voi il mio più caro augurio di Buon Natale!