Jul jul strålande jul

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Tracce natalizie

Mercato di Natale - Stortorget

Mercato di Natale – Stortorget

Le ragioni sono semplici da capire: io preferisco trascorrere il Natale con la mia famiglia, in Sardegna, laddove l’ho sempre trascorso. So che non potrà essere sempre così: qui ho la mia seconda famiglia che a breve, forse, si allargherà. Sarà nella logica delle cose, in futuro, passare anche questo periodo da queste parti: quando accadrà sarò felice, ma solo al 50%. Mi conosco troppo bene.

Per il momento continuo a vivermi un doppio Natale, svedese prima, italiano dopo. Devo ringraziare le tradizioni nordiche se, da qualche anno a questa parte, “sento” di nuovo la tipica atmosfera che circonda questa ricorrenza: quella stessa atmosfera che sentivo da bambino e che poi, con gli anni, è andata sfumando. Qui mi aiuta il clima, le decorazioni nelle case (stelle, candele e luci di vario genere), il profumo ed il sapore del glögg, dei pepparkakor, dei lussekatter: cannella, zenzero e zafferano hanno, a volte, un potere del tutto particolare. In più, ogni anno, mi concedo anche al classico julbord, al cibo natalizio per eccellenza: prosciutto, aringhe, “salsicce del principe”, formaggio e varie altre cose. Ormai non potrei farne a meno.

E certo, sarebbe tutto diverso se non ci fossero le musiche tipiche di questo periodo: non quelle classiche, internazionali, superutilizzate, che si sentono borbottare dagli altoparlanti di negozi e centri commerciali. Ma tante altre, svedesi, che riescono a descrivere con le loro note quello che solo certe sensibilità sanno captare. Tra le mie preferite c’è “Jul, jul, strålande jul” del 1921:

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