Tag: Famiglia Reale Svedese

Estelle? Un nome da cane

Una compagnia di assicurazioni riservata a soli animali ha reso noto la classifica dei nomi più utilizzati per cuccioli di cane e gatto qui in Svezia. Ma cosa c’entra la neoprincipessa Estelle?

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Qual è il femminile di tamagotchi?

La Principessa Vittoria ha dato alla luce un’altra, piccola principessa. Tanto il movimento in Svezia, tante le tradizioni legate all’evento, ancora tanti i dubbi sul nome (che verrà comunicato domani)

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A giorni il nuovo Bernadotte

Fra qualche giorno la Famiglia Reale svedese potrà contare un componente in più: nascerà il figlio della principessa Victoria. Nel frattempo è partito il totonome: come si chiamerà il prossimo erede al trono?

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Nuovo tamagotchi in arrivo

La famiglia Bernadotte al completo

La famiglia Bernadotte al completo

La notizia che tutti aspettavano è arrivata: la principessa Victoria di Svezia è finalmente gravida e nel marzo 2012 darà alla luce l’erede al trono. Erede in seconda si intende: prima che il pargolo (o la pargola) potrà vedersi insignito della più nobile e regale carica svedese, i ponti di Stoccolma vedranno passare molta acqua sotto i loro archi.

La buona nuova era nell’aria già da tempo, come scrissi anche io qualche mese fa: i Principi sono ormai sposati da più di un anno, il nonno Carlo Gustavo non se la passa poi così bene (dal punto di vista del consenso. Perché dagli altri punti di vista invece…) ed un segnale forte e deciso – in grado soprattutto di occupare prime, seconde e terze pagine dei quotidiani e dei giornaletti di gossip – era davvero quello che ci voleva per risollevare gli animi e le sorti della Famiglia dei Bernadotte. Nei prossimi mesi si scatenerà una nuova ondata di quella che io ho soprannominato “sindrome da tamagotchi”: tanti svedesi vivono con partecipazione le vicende dei reali. Li vedono nascere, crescere, sposarsi, avere figli, morire. In un ciclo continuo, senza soste, senza potersi estraniare dalle sorti della Famiglia più importante del Paese, senza non potersene affezionare in qualche modo. Esattamente come succedeva con il giochino giapponese tanto in voga qualche anno fa, per cui ogni minima distrazione costava cara.

I prossimi saranno mesi molto simili a quelli vissuti prima del matrimonio del giugno scorso: un po’ tutti, alla fine, ci romperemo garbatamente le scatole. Ne sono sicuro.

Il Re è nudo

Carlo XVI Gustavo

Carlo XVI Gustavo

Tempi duri per la monarchia svedese. Secondo un sondaggio dello scorso novembre il consenso della popolazione nei confronti della Corona – già in diminuzione – si attestava al 70% degli intervistati (il 17% si dichiarava apertamente contro); una recente rilevazione non fa altro che confermare l’emblematica tendenza al ribasso: in soli sei mesi la percentuale si è ridotta di ben quattro punti, attestandosi quindi al 66% degli intervistati. Dal 2005 il consenso si è ridotto del ben 14%, un dato molto significativo.

Ancora più significativo è il dato che riguarda in modo diretto la persona del Re, Carlo XVI Gustavo: nel novembre 2010 il consenso nei suoi confronti si attestava al 51%, ora è al 44%. E sembra che si stia facendo sempre più spazio la voglia di vedere la Principessa Vittoria sul trono più alto di Svezia già prima della dipartita naturale del padre (41% degli intervistati).

Le ragioni alla base di questo fenomeno si attestano certo in una sempre più diffusa consapevolezza del fatto che, soprattutto in tempi di crisi, mantenere nel lusso la Famiglia Reale (che, ricordo, non ha il minimo potere in Svezia) non è né opportuno, né politicamente corretto, né – probabilmente – al passo coi tempi. Ma, soprattutto negli ultimi mesi, è stato un altro fattore a disturbare maggiormente le coscienze dei cittadini svedesi: la poca trasparenza dimostrata, in più casi, dai sovrani. Da un lato le vicende familiari della Regina Silvia, costretta a fare i conti con il passato nazista del padre; dall’altro lato i vizietti del Re: risaputi da tempo, descritti in una recente biografia non autorizzata, al centro dell’attenzione anche negli ultimi giorni. Pare infatti che esistano delle foto che ritraggono il nostro sovrano all’interno di un club a luci rosse, entusiasta delle scene saffiche a cui assiste. E se questo riguarda la sfera privata del Re, il fatto che un suo amico (ovviamente di sua spontanea volontà) abbia contattato un malavitoso in odore di mafia per acquistare le suddette foto non può che essere un affare pubblico e, in certi termini, un grosso affare di Stato.

L’impressione è che il dibattito non si esaurirà a breve: personalmente non credo che il Re deciderà di abdicare in tempi veloci, il che equivarrebbe ad ammettere le proprie responsabilità. Credo piuttosto che la Principessa Vittoria, aiutata di buon grado dal suo personal trainer Principe, cercherà di avviare al più presto le “procedure di gravidanza” e di sfamare due bocche con un unico tozzo di pane: erede al trono già pronto e focus dell’attenzione pubblica distolto dalle vicende di nonno Carlo Gustavo. E la “sindrome da tamagotchi”, di cui parlerò in altra occasione, potrà nuovamente avere luogo.

Socialdemocratici e non solo

Nel precedente post si parlava del calo di consensi che continua a far registrare il Partito Socialdemocratico. Qui si parla di un altro calo di consensi, anche questo ormai costante, anche questo abbastanza nuovo per la società svedese: pian piano, anno dopo anno, è la Famiglia Reale a perdere simpatie tra la cittadinanza. Il fenomeno, va detto, non procede assolutamente a velocità sconvolgenti, ma potrà aprire degli scenari futuri di una certa importanza.

A tal riguardo, un sondaggio Synovate mette in luce due dati: il primo, il più significativo, rispecchia un calo di fiducia nei confronti della Monarchia svedese pari a 5 punti percentuali rispetto al 2005; il secondo ci racconta che sempre più svedesi vedrebbero di buon occhio una eventuale abdicazione dell’attuale sovrano, Carl XVI Gustav, in favore della primogenita Principessa Victoria (+14% rispetto al 2005).

Sondaggio Synovate: in calo il consenso per la Monarchia svedese

Sondaggio Synovate: in calo il consenso per la Monarchia svedese

I numeri continuano però a rimanere notevolmente a favore di Monarchia e Bernadotte padre: il 70% degli intervistati si sente ancora rappresentato dall’istituzione (contro il 17% che vorrebbe cambiare regime) e il 51% preferisce attendere la fine naturale della reggenza di Carlo Gustavo (ma un notevole 31% vorrebbe vedere – già ora – Victoria regina).

In ogni caso non è più come una volta: la Corona sta progressivamente perdendo la sua autorevolezza (soprattutto fra i giovani), ed ultimamente sta creando qualche imbarazzo di troppo, non soltanto per la gioia degli amanti del gossip. Probabilmente, il recente e sfarzosissimo matrimonio della Principessa Victoria ha mosso più di qualche coscienza (vista anche la delicata situazione economica generale); meno determinante, a mio parere, lo “scandalo” suscitato da una biografia non autorizzata del Re, pubblicata recentemente: le varie scappatelle di Carl Gustav erano risapute da tempo, ma pare ci fosse una sorta di autocensura dei vari massmedia sul tema. Semmai, la pubblicazione di un simile libro è un elemento che conferma che qualcosa, pian piano, sta davvero cambiando. Staremo a vedere.

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