Estate a Stoccolma

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Voglia di Sardegna (?)

Certo, le giornate gloriose delle ultime settimane hanno fatto bene. E certo, se – come sembra – anche la prossima settimana offrirà sole e caldo a volontà, non ci sarà di che lamentarsi. Così come non mi lamento della giornata in barca di quest’oggi, in giro per l’arcipelago di Stoccolma.

Ma il mare della Sardegna ed anche i mille gradi all’ombra di Cagliari, a volte, mi mancano.

Pensieri di mezza estate

In queste notti di luce mi piace stare qualche attimo in silenzio, sentire come il vento trascina i profumi e li confonde, ascoltare le voci in lontananza, le risate, i televisori che borbottano da qualche finestra aperta. L’estate scivola così da queste parti: il mio mare è lontano ma ci penso poco, in questi momenti riesco bene a fingere di non sentirne la mancanza.

Estate a Stoccolma

Estate a Stoccolma

Una pausa italiana

Un po’ dispiace lasciare Stoccolma nel periodo migliore dell’anno. Nelle ultime settimane, a parte qualche giornata grigia, il sole ha dominato in lungo e in largo. L’estate è finalmente esplosa riempendo di colori e profumi le strade della città: i freddi e lunghi mesi invernali sono soltanto un brutto ricordo…

Dispiace lasciare Stoccolma, mellan hägg och syren, anche perché in Italia – destinazione delle prossime settimane – il tempo non è clemente, a quanto pare. Staremo comunque a vedere. Prima tappa del viaggio sarà Bologna, la mia terza casa. Periodicamente ci devo tornare, ormai l’ho capito. Poi mi sposterò in Romagna per il matrimonio di una mia cara amica. Visita a dei cugini nelle Marche, un salto in Umbria e poi qualche giorno in Sardegna. Un bel giretto che mi servirà per ricaricare le batterie. A presto!

Tracce d'estate

Tracce d’estate a Stoccolma

Mellan hägg och syren

C’era una volta un calzolaio che, invogliato dalla bella stagione, decise di chiudere la sua bottega per una decina di giorni. Le sue ferie non potevano essere lunghe più di tanto ed il periodo meteorologicamente migliore per un po’ di pausa era sicuramente quello che cadeva nei primissimi giorni d’estate. Appese così un cartello all’esterno della bottega con su scritto: “Chiuso tra [la fioritura del] ciliegio a grappoli e [quella del] lillà”, “Stängd mellan hägg och syren”, per dirla alla svedese.

Hägg och Syren (da: http://smalltownstyle.se/2010/june/mellan-hagg-och-syren.html)

L’episodio, sicuramente verosimile, ha lasciato traccia nella lingua svedese: il detto “mellan hägg och syren” sta ad indicare esattamente il breve periodo in cui le prime avvisaglie di estate svedese bussano a porte e finestre. Un periodo, che cade solitamente tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, in cui la natura esplode in maniera definitiva colorando e profumando città e campagne.

I ciliegi a grappoli, qui a Stoccolma, sono fioriti ormai qualche settimana fa, insieme agli ippocastani ed ai numerosissimi tulipani che l’amministrazione comunale ha piantato lo scorso autunno. Da qualche giorno sono fioriti anche i lillà, ma l’estate si è completamente dimenticata di passare da queste parti. Pioggia, vento e temperature vicinissime allo zero sono stati la regola dell’ultima settimana. A Stoccolma, ad esempio, non si registravano temperature così basse (nel mese di giugno) dal lontano 1928. Alla faccia del periodo migliore dell’anno…

Il mese dell’estate

*

Penso che quello di giugno, da queste parti, sia il miglior mese dell’anno. E’ un mese intenso, da tanti punti di vista: i profumi che si respirano nelle strade e nei boschi, l’aria che sa finalmente e senza incertezze di estate, il risveglio degli animali, la temperatura mite fatta di sole e di brezza leggera. A Stoccolma, giugno è il mese perfetto. Il mese che non conosce oscurità.

I prati e i parchi sono perennemente popolati, da Medis a Djurgården è tutto un pullulare di gente ed ogni sera c’è almeno una griglia che sparge il suo caratteristico odore per tutto il quartiere. E le mongolfiere hanno ripreso, come da consuetudine, ad addobbare il cielo cittadino.

Quest’anno sono anche molto soddisfatto dell’andamento del mio piccolo balcone, ormai sede delle mie cene casalinghe: abbiamo piantato dozzine di fiori, una pianta di Dahlia, numerosi piselli “taccola” (credo che in italiano si chiamino così), basilico, prezzemolo, peperoncino, pomodoro, mirto e rosmarino. E in più sembra che le vecchie piante di geranio quest’anno stiano alla grande. Le edere che ho piantato l’anno scorso non hanno resistito all’inverno: peccato, cominciavano ad arrampicarsi per bene. I nuovi rametti che mi hanno regalato degli amici avranno sorte diversa, l’esperienza insegna.

Ah già, ho una vaschetta vuota che aspetta di essere riempita con piante o fiori. C’è qualche pollice verde che gentilmente mi vuole consigliare qualcosa?