Elezioni 2010

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Paperino non entra in Parlamento

I conteggi si sono finalmente conclusi. Non so se la storia svedese abbia conosciuto dei precedenti analoghi, o almeno dei precedenti così travagliati. Ciò che conta, comunque, è che ora i giochi sono veramente fatti: i risultati delle elezioni svedesi 2010 sono quelli ormai risaputi. Reinfeldt, con tutta probabilità, guiderà un governo di minoranza.

La scheda per votare il Partito di Paperino!

Con un numero abbastanza limitato di aventi diritto, ogni voto è stato determinante ai fini del risultato definitivo. Questo fa assumere un significato particolare ai voti “dispersi” tra i numerosi partiti minori. Reali e fittizi.

Tra questi ultimi, il vincitore assoluto è Paperino con ben 123 voti su scala nazionale: il suo partito è ben radicato da queste parti, e gode di un certo consenso già da svariate tornate elettorali. Anche il “Partito dell’Alcol”, con i suoi 15 voti, non è andato poi così male. Il “Mio Partito” ha ottenuto 4 preferenze ed ha vinto la sfida – tutta personale – con “Me Stesso” fermatosi a 2. La sfida familiare, invece, ha visto trionfare Gesù su Dio con un netto 4 a 2. Buon risultato anche per “Il Re” (3 voti), “Il Partito dei Robot” (2 voti) e “Ama di più” (2 voti). Qui il riepilogo completo dei risultati elettorali.

Abbiamo perso tutti

E’ questa la sintesi che mi va di fare a proposito delle elezioni svedesi di ieri, ed è un po’ questa l’atmosfera che si respira oggi nelle strade di Stoccolma: abbiamo perso un po’ tutti.

L’ingresso di Sverigesdemokraterna in Parlamento era già più o meno in preventivo, ma l’ipotesi che il partito guidato da Åkesson potesse risultare determinante per la formazione di una maggioranza non era stata presa in seria considerazione dai più. Sino a ieri.

Diecimila persone hanno protestato questa sera in Sergelstorg contro l'ingresso di Sverigesdemokraterna nel Parlamento svedese. Il tutto è partito da una pagina di Facebook di una diciassettenne di Sollentuna.

Ora l’alternativa più plausibile è un governo di minoranza: la coalizione di centrodestra – che ha ottenuto la maggioranza relativa – sperava di arruolare il consenso di Miljöpartiet, ma pare che ciò non avverrà. E il primo ministro Reinfeldt ha più volte ribadito la sua lontananza da Sverigesdemokraterna. Stando così le cose, i prossimi quattro anni rischiano di tradursi, se non in uno stallo completo, in un singhiozzo decisionale pericoloso. E se nessuno può decidere, abbiamo perso tutti.

Ma i problemi più preoccupanti riguardano sicuramente un altro aspetto. Non è tanto, o soltanto, il fenomeno “Sverigesdemokraterna” a dover far aprire occhi e orecchie: la vita di un partito con quelle caratteristiche non è facile per sua stessa conformazione, e non è assolutamente detto che questi prossimi quattro anni di Parlamento porteranno ad una sua ulteriore crescita. Il precedente storico rappresentato – sebbene con le sue differenze – da “Ny Demokrati“, risalente a quasi vent’anni fa, potrebbe ripetersi.

La questione principale riguarda la pericolosa tendenza che accomuna tante realtà occidentali. Una tendenza che, a mio parere, è riduttivo chiamare “razzismo” o “xenofobia” o simili. Il problema è ben più vasto ed è frutto di tanti fattori, tra cui l’egoismo (in molti, ormai, votano secondo portafoglio ad esclusivo interesse personale), le sempre più acute differenze di classe, una buona dose di ignoranza più o meno colpevole. Ed una classe politica sostanzialmente incapace di affrontare in modo adeguato certe gigantesche problematiche.

Saranno quattro anni complicati per la Svezia perché, se nessuno ha vinto, abbiamo perso tutti. Sverigesdemokraterna compresi.

Tempo di Elezioni – 3

Cosa diamine c’entra il  [tippy title=”gräddfil”  header=”on”]Il gräddfil è una sorta di yogurt di panna paragonabile alla panna da cucina italiana.[/tippy] con la politica? C’è davvero chi pensa che garantire “panna da cucina per tutti” sia una questione talmente inderogabile, imprescindibile, indispensabile da farci addirittura un cartello elettorale?

Gräddfil till alla.

"Gräddfil" per tutti. Nessuna coda per le cure mediche. Il Partito del Popolo.

Ovviamente no. Ma il primo pensiero che ho avuto alla vista del cartello, condito da un bel “[tippy title=”Va?”  header=”on”]Tradotto: eh? che cosa?.[/tippy]”, è stato quello. Attanagliato dall’enigma, ho chiesto spiegazioni ed ho capito: gräddfil significa anche “fila prioritaria”, o qualcosa di simile…

Tempo di Elezioni – 2

Su TV4, uno dei principali canali televisivi svedesi, vanno in onda da qualche giorno degli spot in tema elettorale. Opera dell’illustratore Magnus Carlsson, e doppiati magistralmente dagli imitatori Göran Gabrielsson e Rachel Mohlin, i piccoli cartoni animati invitano i telespettatori a “far sentire la propria voce” in occasione delle imminenti elezioni. Qui sotto il duello di batteria tra Mona Sahlin e Fredrik Reinfeldt: dal punto di vista musicale la vittoria va alla prima; dal punto di vista elettorale i sondaggi sono tutti dalla parte del secondo.

Tempo di elezioni – 1

Tempo di elezioni in Svezia: fra qualche settimana i due schieramenti, guidati rispettivamente dal Primo Ministro uscente Fredrik Reinfeldt e dalla socialdemocratica Mona Sahlin, si sfideranno per ottenere gli scranni del [tippy title=”Riksdag”  header=”on”]Il Parlamento svedese.[/tippy], dei venti [tippy title=”landstigen”  header=”on”]I landstig sono le contee svedesi: una sorta di Provincia ingrandita, o di Regione rimpicciolita. [/tippy], e dei 290 comuni svedesi.

Stoccolma, da qualche giorno, si è riempita delle classiche affissioni elettorali: i faccioni dei politici capeggiano in cartelli e in gigantografie sparse per le stazioni della [tippy title=”Tunnelbana”  header=”on”]La metropolitana di Stoccolma.[/tippy], nelle strade, nei luoghi di maggiore affluenza. Niente a che vedere, sia chiaro, con i viluppi di carta e colla che invadono le nostre città italiane in tempi di campagna elettorale! Come in Italia però (e forse come un po’ dappertutto), in numerosi si divertono a modificare a proprio piacimento i volti e le scritte originali delle affissioni, riuscendo a strappare – a volte – più di un sorriso.

Tuttavia, l’affissione più simpatica che ho visto in questi giorni è uscita tale e quale dalla tipografia. Lungi da me esprimere un giudizio politico (in questo blog non succederà mai), ma l’ironia dimostrata nell’occasione merita sicuramente più di un “voto”.

"Una Svezia più umana" - Partito Cristianodemocratico