Cagliari

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A volte ritorno

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Ed invece non è successo più nulla. Niente elezioni anticipate e nessun post sul blog dallo scorso dicembre. È un record. Negativo.

Inutile dire sempre le stesse cose: non ho avuto tempo, ho avuto altro da fare, non ho trovato la giusta ispirazione, e cose simili. Il fatto è che il lavoro mi ha travolto come mai prima. Il che è ovviamente positivo, ma sino ad un certo punto.

Quante cose avrei voluto scrivere in questi mesi! Quante cose sono successe e quante altre mi sono passate per la testa. Produco tanto, penso il doppio, mi riposo la metà. Ed è diventato pressoché impossibile aprire questa vecchia pagina, darle un po’ di linfa vitale, farle coraggio e dirle: “vedi, non ti ho dimenticato!”.

Nel mentre continuo a ricevere parecchie visite, vari messaggi privati e vengo pure citato nei libri – a proposito, ringrazio Marco Mengoli per avermi citato nel suo “C’e chi va & c’è chi resta“.

Il resto non è noia, ma nemmeno gioia assoluta (ammettendo che esista). Una nostalgia sempre più pungente per la Sardegna, per il fruscio degli eucaliptus in riva al mare, per i rumori delle notti cagliaritane. Questo è il tema ricorrente di questi giorni. Dovrò aspettare sino a settembre per ribaciare la mia petrosa Itaca. Resisterò?

Se gli svedesi scoprono Cagliari

"Qui c'è la pasta da sogno" - DN, 17-03-2013

La Sardegna fa sempre più breccia negli scandinavi. Lo confermano i sempre più numerosi collegamenti diretti tra le città nordiche ed i maggiori aeroporti dell’isola. Novità di quest’anno è il collegamento tra Stoccolma e Cagliari, con inaugurazione il 29 giugno. Peccato che durerà solo due mesi, dico io.

"Qui c'è la pasta da sogno" - DN, 17-03-2013

“Qui c’è la pasta dei sogni” – DN, 17-03-2013

Nel mentre aumentano chiaramente anche i pacchetti turistici messi a punto dai vari tour operator. La zona più gettonata è ovviamente la solita, quella settentrionale: Alghero e Costa Smeralda, si sa, hanno il loro fascino e la loro fama. Ma, ultimamente, l’attenzione si sta spostando anche un po’ più a sud, alla costa meridionale ed alla città di Cagliari in particolare.

È di oggi un articolo del principale quotidiano svedese, Dagens Nyheter, firmato da Annika Goldhammer. Il titolo: “Här finns drömpastan“, “Qui c’è la pasta dei sogni”. Il riferimento è agli spaghetti alla bottarga – di cui la stessa giornalista si è appassionatamente rimpinzata – serviti nella celeberrima trattoria cagliaritana “Lillicu”, nella Marina: “Lillicu – scrive Goldhammer – è quel tipo di trattoria che è talmente popolare che si rischia di dover dividere la tavola con sconosciuti. Nei muri sono appese foto di famiglia in bianco e nero e cestini intrecciati. Nei tavoli non ci sono tovaglie, il vino viene servito in piccoli bicchieri di vetro e il cibo è semplice“.

Cagliari – continua Goldhammer – è una delle città europee, in cui trascorrere un weekend, in assoluto più sottovalutate. È una grande città in cui si può fare shopping, prendere un aperitivo in qualche bar mondano, visitare quartieri pieni di storia, passeggiare nella bella spiaggia del Poetto“. E, soprattutto, è molto meno cara di Venezia.

Un bel biglietto da visita per la città, dico io. E un po’ di pubblicità per la trattoria.

Ora, cari miei cagliaritani, se incontrate – per le vie di Casteddu – dei vichinghi che emettono strani suoni, che fanno colazione con la birra e che esclamano “oj vad gott, oj vad fint“, sapete di chi è la colpa. Scherzo ovviamente 😉

Un po’ di Giappone a Cagliari

Una scena del cartone ambientata vicino alla Cattedrale

Una scena del cartone ambientata vicino alla Cattedrale

Dopo “Tottoi”, dal Giappone arriva un altro cartone animato interamente ambientato in Sardegna, per lo più a Cagliari. “Campione!”, questo il titolo, è attualmente in onda su vari canali televisivi nipponici ma è disponibile – sottotitolato in italiano – anche in questa pagina. Questa la trama (da wikipedia):

Kusanagi Godo è uno studente di sedici anni, che all’età di quindici anni ha ucciso la divinità persiana “Verethragna” ed ha assunto il titolo “Campione (assassino di dei)”. Erica Brandelli è una ragazza italiana di sedici anni, “Gran Cavaliere” della società magica “Bronze Black Cross” ed ha combattuto insieme a Godo nella lotta contro Verethragna. Godo non ama combattere, ma il titolo di “Campione” lo costringe ad accettare le sfide che gli vengono lanciate da qualunque altro Campione o da qualunque altra divinità vendicativa.

Io non sono assolutamente appassionato di anime, ma vedere la propria città in un cartone animato fa un certo effetto! Aggiungo che la fantasia dei giapponesi non finisce mai di stupirmi. 😉

Numeri Negativi

Stoccolma, -2 gradi.

Stoccolma, 14 aprile 2012

***

Cagliari, -2 settimane.

Cagliari

 

[A Stoccolma continua a nevicare.
Il conto alla rovescia per la vacanza 
in Sardegna è ufficialmente partito!]

Ritorno alle origini

Cagliari, 18 dicembre 2010

Cagliari, 18 dicembre 2010

Non calate quel sipario

Certo che è triste. Vedere un teatro arrendersi alle ferree logiche di mercato non è confortante, soprattutto in una città come Cagliari. Non è confortante venire a sapere che al posto del Cinema Teatro Alfieri verrà costruita una palazzina, con tanto di parcheggio sotterraneo e supermercato annesso. Un supermercato al posto di un teatro: soltanto l’accostamento delle parole provoca uno strano effetto, uno strano contrasto.

Ferree logiche di mercato quindi. Esattamente come quelle che hanno costretto tutte le altre sale cinematografiche della città ad alzare bandiera bianca, una dopo l’altra, nessuna esclusa: i multisala hanno imposto il loro potere tramite tecnologie avanzate, poltroncine più comode, Coca Cola e popcorn di basso costo. A discapito di qualcosa che va oltre il mero “piacere” che può regalare un film.

Il Teatro Alfieri di Cagliari - Foto: L'Unione Sarda

La sensazione è che attraverso la periferizzazione dei cinema ci sia stata anche una periferizzazione del “piacere”, una perdita di qualità, una omologazione del tempo libero senza precedenti.

Dispiace davvero vedere i parcheggi dei multisala (spesso inglobati nei grandi centri commerciali) strabordanti di automobili e, dall’altra parte, le biglietterie dei teatri semideserte. Dispiace, ancora una volta, constatare il menefreghismo di tante persone, a partire dai politici. Dispiace vedere i luoghi storici della propria città cedere alle lusinghe della moneta piuttosto che essere valorizzati con nuovi progetti ed idee. Dispiacerà vedere una anonima palazzina al posto del primo cinema in cui sono entrato in vita mia e del teatro che ho frequentato per diversi anni.