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Vietato parcheggiare, terza puntata

Qualche anno fa, esattamente in questo post, parlavo di due multe ricevute nel giro di poco tempo. Le regole sono regole, dicevo, quello a sbagliare ero stato io.parcheggio10m

Beh, ecco, ci risiamo. Qualche giorno fa è arrivato un nuovo tagliandino giallo e impermeabile sul parabrezza dell’auto. Questa volta la botta è stata di 1000 corone (un po’ meno di 110 euro). Il motivo? Ho parcheggiato in prossimità di un incrocio a T, sul lato opposto e a meno di dieci metri dall’angolo dell’incrocio stesso (i metri di distanza erano circa otto, ad occhio e croce). Ovviamente la macchina non intralciava in alcun modo né il transito, né – meno che mai – la visuale. Ma poco importava.
Le regole sono regole, ripeto. Ed a sbagliare (seppur inconsapevolmente) sono stato nuovamente io. Ma a volte la rigidità di questo Paese proprio non la sopporto!
One observation on “Vietato parcheggiare, terza puntata
  1. paolo

    . io ho avuto lo stesso trattamento, senza multa solo la lamentela di un idiota(della serie la madre degli idioti è sempre incinta) molte volte solo perchè ero uno svart skalle, ma questa è un altra storia. era morto mio suocero , e noi siamo andati con calma al funerale, minimo 3 sett per la sepolura. mia suocera d’ accordo con l’ amministratore del condominio mi aveva trovato un posto per 1 mese nel parcheggio condominiale. io ho noleggiato un auto (targa svedese) , ma siccome il parcheggio era il piu sfigato che c’era , era difficile parcheggiare l’ auto dritta. un notte avevo parcheggiato l’auto “dentro” le righe bianche con una leggera inclinazione, e alla mattina alle7 ha tel l’ amministratrice dicendo che un condomine aveva protestato, perchè l’ auto non era parcheggiata bene , quindi andare subito perchè non avrei piu avuto il parcheggio.( senz’ altro un vecchietto come quello della lavanderia che non aveva nulla da fare, e sicuramente aveva notato che ero straniero) secondo me sono crucchi come soltanto possono esserlo i tedeschi. e avrei tante altre avventure da ridere, perchè di ridere si tratta, non di precisione, o addirittura di idioti in libertà. finisco col dire la frase dell americano che partiva da arlanda “qui in svezia quello che non è proibito , è obbligatorio”che è tutto dire da un anglosassone. ciao da ravenna con amore

     
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