Caldo, caldo e caldo

Da quando vivo qui, non credo di aver mai visto una tale situazione: gli ultimi giorni sono stati caldissimi per queste latitudini, con conseguenti problemi e disagi del caso. Certo, per me non è un grosso problema: se penso alle lunghi estati sarde che ho vissuto sulla mia pelle, i 32 gradi di oggi non sono niente. O quasi.

A soffrirne di più sono ovviamente gli autoctoni (poco abituati), le strutture (costruite in funzione di ben altre temperature), la vegetazione circostante: in pochi giorni parecchio è diventato secco, alcuni prati – di solito rigogliosi – si sono ingialliti e numerose altre piante manifestano tutta la loro sete in modo palese.

Strano e, per altri versi, preoccupante.

2 Comments to Caldo, caldo e caldo

  1. gattosolitario ha detto:

    Secondo me questo dimostra ancora una volta come il benessere che c’é qui dipende molto anche dalle condizioni geografiche. Tanto freddo non fa interagire le persone, enormi distanze, pochissima popolazione senza grossi problemi di materie prime. Basta una settimana a trenta gradi e nessuno vuole lavorare, in alcuni posti manca l’acqua, le infrastrutture cedono…

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