Due settimane, quattro regioni

Sono davvero tante, e di diverso tipo, le emozioni provate nelle due settimane trascorse in Italia. Le terrò solo per me: sarebbe riduttivo provare a descriverle. Mi sento in ogni caso più ricco, più consapevole e forse anche un po’ più adulto: il viaggio, questa volta come poche in precedenza, è stato un continuo incontro di storie e di uomini, un continuo raccontare e raccontarsi, una continua scoperta. Rivivere Bologna dopo tanti anni, immergersi nella più autentica Romagna, godere della migliore cucina marchigiana, respirare i profumi dell’Umbria e riabbracciare la mia Sardegna – il tutto nel giro di pochissimi giorni – sono cose che hanno lasciato un segno.

Tornare a Stoccolma, nell’unica dimensione a cui non saprei più rinunciare, non è stato però così traumatico. Ormai qui è piena estate ed ho già qualche programma interessante per i prossimi mesi.

6 Comments to Due settimane, quattro regioni

  1. Paolo ha detto:

    Grazie per le foto: ti sei abituato ormai a tornare in Italia da espatriato oppure ti fa ancora un po’ di impressione?

  2. matteoem ha detto:

    ehhh….anche io sto finendo qualche tempo in Italia,prima di passare dalla Svizzera e tornare in quel di Svezia…e a parte il cibo (e ovviamente gli affetti personali soprattutto i fratelli) pensavo che mi mancasse di più l’Italia e invece vedere gente che continua a lamentarsi, gente che si accoltella alle spalle solo metaforicamente,una mentalità costante di vivere quasi alla giornata,lamentarsi e nn fare mai niente per cambiare,genitori sempre irritati con i bambini (però che belli gli anziani seduti sulle panchine a discutere-anche questo mi manca)sono anche felice di tornare su…sempre che la Svizzera nn mi giochi la classica svizzeritudine,la saudade svizzera 😉

  3. Alwx ha detto:

    io ho provato sempre quella sensazione di fastidio quando stavo in Italia
    gente che ti insulta senza motivo, invidia sociale a livelli altissimi, tutti che si lamentano ecc. UFF
    non puoi andare al bar da sola la mattina a prendere un cornetto col caffè e leggerti il giornale che qualcuno deve provarci – e questo a Bolzano, Alto Adige!

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