Stoccolma sottoterra

Dopo “Stoccolma sui tetti“, a cui ho partecipato la scorsa primavera, ieri è stata la volta di “Stoccolma sottoterra”: organizzata – come ormai consuetudine – dal quotidiano Dagens Nyheter, l’iniziativa ha dato e dà la possibilità (ai soli abbonati DN) di fare ingresso in alcuni sotterranei della capitale svedese. Dislocati un po’ in tutta la città (ma concentrati principalmente nella parte vecchia), questi luoghi quasi inaccessibili in normali circostanze hanno da raccontare centinaia di storie ed aneddoti.

I siti visitabili nella giornata di ieri erano quindici. Per ragioni logistiche io ne ho visitato tre: i sotterranei della Storkyrkoskola (oggi adibiti a sala mensa) e di un edificio poco distante (un tempo facenti parte di un convento di cappuccini) ed una delle due chiuse che separano il lago Mälaren dal Mar Baltico: ciò che fu lo Sluss di Nils Ericson, la chiusa che dal 1850 al 1935 ha funzionato anche per il passaggio delle imbarcazioni. Le prime due scelte si sono rivelate molto interessanti, per motivi legati anche alla mia professione; la terza un po’ meno ma, considerando che la zona nei prossimi anni verrà completamente rivoluzionata, probabilmente l’occasione di ieri è stata più unica che rara.

2 Comments to Stoccolma sottoterra

  1. Morgaine le Fée ha detto:

    Un paio di anni fa un tassista di Stoccolma cominció a raccontarci di come il sottosuolo della capitale sia bucherellato di tunnel, alcuni di essi segreti ed usabili come passaggi segreti/d’emergenza dalle piú alte personalitá politiche dello Stato e dalla famiglia reale.
    La cosa mi affascina non poco, sarebbe piaciuto anche a me fare quella gita.

    • Sì, è vero. Ci sono vari tunnel sotto il Palazzo Reale (uno di essi era aperto domenica) e – presumibilmente – sotto il Parlamento ed il quartiere politico. Poi ce ne sono parecchi nel vecchio quartier generale della Marina (Skeppsholmen), e chissà quanti altri sconosciuti ai più. Sai bene quanto fossero (siano?) paranoici da queste parti: avevano paura che i sovietici venissero a fare man bassa di strömming…

      In ogni caso l’iniziativa viene ripetuta ogni anno in questo periodo ed ogni tanto c’è qualcosa di simile indipendente da DN.

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