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La Stoccolma di domani

Stoccolma è una città in continua espansione demografica: le statistiche parlano chiaro e le tendenze future seguiranno la stessa linea. Espansione demografica prevalentemente di nazionalità svedese: i nuovi stoccolmiani provengono dalle altre città del Paese, ma soprattutto dalle sterminate campagne. Questo, sommato ad altri fattori, porta in dote uno dei problemi più gravi di cui soffre la capitale svedese: la scarsità, se non l’assenza, di alloggi sufficienti a rispondere alla domanda sempre più crescente. Al giorno d’oggi, a Stoccolma è molto molto difficile trovare casa.

Per colmare la lacuna, si costruisce ex novo un po’ dappertutto: le zone più indicate sono ovviamente le prime periferie cittadine ed i comuni dell’hinterland. Tra di essi c’è Sundbyberg, ad esempio: è qui che sta nascendo un quartiere nuovo di zecca, molto somigliante – come architettura – a quello di Hammarbysjöstad (uno dei quartieri più moderni e più innovativi di Stoccolma), ma di sicuro meno attraente e meno costoso. Il suo nome è Annedal.

Annedal

Annedal

Nei giorni scorsi il quartiere (ancora poco abitato) è stato aperto al pubblico. O meglio, al prezzo di 60 corone si poteva accedere ad una sorta di mostra temporanea che permetteva di visitare qualche appartamento (andare a “vedere case”, qui in Svezia, è un vero e proprio cult, considerato anche il mercato immobiliare abbastanza dinamico) e di osservarne l’arredamento ed il design interno. Io ci sono andato domenica scorsa e l’esperienza è stata interessante: tralasciando le architetture esterne (da queste parti, a volte, si dimostra di non aver imparato nulla da certi orrori errori del passato), avrei qualcosa da ridire anche su quelle interne, ma ognuno ha le sue esigenze e non mi sembra il caso di infierire. Tutto sommato positivo l’impatto con l’arredamento: lo stile moderno e – soprattutto – funzionale di certi appartamenti non mi è dispiaciuto affatto.

Il quartiere, a mio avviso, diventerà molto tranquillo e vivibile: la filosofia stessa alla base del progetto vede il nucleo familiare ed il bambino al centro della nuova zona. Ci saranno piccoli parchi, giardini pubblici, scuole e riferimenti continui al mondo delle favole, anche nella toponomastica. Chi è che non vorrebbe abitare, ad esempio, nella “Strada di Pippi Calzelunghe”?

Pippi Långstrumps gata - La strada di Pippi Calzelunghe

Pippi Långstrumps gata – La strada di Pippi Calzelunghe

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