A metà strada

Scappati dallo Småland causa quantità estrema di pioggia che ci ha tenuto segregati nella stuga per quasi tutto il tempo (ok, bello leggere un libro in santa pace, nel silenzio più assoluto, e riposare le ossa nel divano…ma a tutto c’è un limite), tappa intermedia a casa, a Stoccolma, e fra poco di nuovo in viaggio verso il Norrland. 600 km tutti d’un fiato, da fare in poche ore: una delle nonne svedesi riunisce la famiglia per la cena del suo compleanno. Fortuna che, almeno all’andata, dividerò il volante con un cognato.

Midsommar in Småland

Midsommar in Småland

Il tempo non sarà un granché, ma andrà sicuramente meglio degli ultimi giorni: ho un bisogno impellente d’estate, di asciugare questo cavolo di umido che risiede ormai beatamente nelle mie ossa. A tratti mi viene da rimpiangere i 40 gradi di Cagliari, il che è emblematico. E poi qui è tutto uguale, tutto monotono, tutto omologato ed omologante: un po’ mi sono stancato delle feste di Midsommar, delle sill och potatis, delle svenska jordgubbar. A me il viaggio a Berlino ha fatto male: lo dicevo io che era pericoloso andare là.

2 Comments to A metà strada

  1. Kata ha detto:

    Beh, l’umidità non te la risparmia neanche l’Italia… Sono appena tornata dal Nord Italia e sinceramente sono contenta di aver lasciato quel caldo appiccicoso. E’ certo però che i 17 gradi piovosi di Göteborg non sono molto meglio… Almeno ci fosse il sole! 🙁

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