E’ terrorismo

Non ci sono ancora prove certe, ma i dubbi vanno di ora in ora diminuendo: le esplosioni di ieri pomeriggio ed il messaggio inviato all’agenzia TT e ai servizi segreti sono opera dello stesso individuo. Individuo di cui si sa ancora poco: pare che risiedesse in una cittadina della Svezia meridionale, e che abbia partecipato a dei campi di addestramento jihadisti in Medioriente (nella lettera/testamento, l’uomo si scuserebbe con la famiglia per aver mentito in merito allo scopo dei suoi viaggi nella zona). L’attentatore è l’unica vittima. Le altre due persone coinvolte sono rimaste ferite in modo lieve.

La matrice dell’episodio è quindi terroristica, ma pare comunque un gesto isolato: le autorità stanno cercando eventuali complici, ma non si esclude che l’uomo abbia agito da solo. Abbastanza rudimentali le tecniche adoperate: pur non essendo ancora chiara l’esatta dinamica dell’accaduto, gli ordigni ed il piano d’azione parrebbero opera di un semplice fanatico.

I luoghi delle esplosioni

I luoghi delle esplosioni

Il fenomeno, tuttavia, non è da sottovalutare: sarebbe sbagliato creare inutili allarmismi, ma sarebbe altrettanto inopportuno classificare l’accaduto come mero episodio di cronaca. La società attuale, non solo svedese, è afflitta da numerosi tipi di malessere: per non sbagliare cura, occorrerebbe una diagnosi giusta e precisa per ognuno di essi. Purtroppo la tendenza dominante è un’altra: troppo spesso si tende a mischiare e confondere i vari fenomeni, senza capirne le cause, senza prevederne le conseguenze.

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