Söderut – 3

Il vero mondo di Astrid Lindgren sopravvive al tempo e alla inevitabile metamorfosi dei luoghi. Con una buona lente, intinta di immaginazione, non è difficile riscoprirlo nelle pagine dei suoi libri: anche le storie di fantasia hanno come sottofondo quel retroterra, ormai del tutto scomparso, di una Svezia non ancora sviluppata, contadina, genuinamente conservatrice e tradizionalista.

Tuttavia, lo Småland offre più di una possibilità per ritornare indietro nel tempo ed immergersi in quell’antico scenario che ha fatto da cornice di ispirazione a tanti racconti lindgriani. In alcuni angoli, l’impressione è che il tempo si sia fermato ad un secolo fa, se non di più: mi sento metà spettatore e metà intruso quando decido di visitare i piccoli villaggi della zona e le loro vecchissime chiese, o quando mi inoltro nei piccoli sentieri non asfaltati che collegano, intricandosi tra boschi fittissimi, le tante fattorie isolate.

Uno di questi sentieri mi porta a Katthult: una antica fattoria, come tante della zona, ma con una particolarità in più. E’ qui che, tra il 1971 e il 1972, furono girati i tre film della saga di Emil, tratti dai racconti di Astrid Lindgren: la tenuta, tuttora abitata dalla stessa famiglia che la affittò per le riprese, conserva ancora tante tracce di quello che fu il set. Tra esse, la piccola falegnameria – nella quale Emil, in castigo, intagliava le sue sculture di legno – è rimasta pressoché inalterata.

Curioso sapere che il bambino che ha interpretato Emil, oggi più che quarantenne, sia un collega di mia suocera in un’azienda di Stoccolma. Pare che non voglia assolutamente parlare del suo passato da attore…

Un poco più a sud, nella strada che collega Mariannelund a Vimmerby, sorge il piccolo villaggio di Sevedstorp. Al pari di Katthult, anch’esso fu scelto come location di tre film tratti dai libri di Astrid Lindgren: personaggi di questa saga, i sei bambini di Bullerbyn, il “villaggio chiassoso”. La scelta di fare di questo piccolo borgo un set cinematografico non è stata casuale: i racconti della scrittrice di Vimmerby sono stati ambientati esattamente qui, in tre piccole stugor a schiera che danno su una strada. Fu in una di esse che nacque e visse il padre della Lindgren: chissà, forse uno dei bambini protagonisti della saga rappresenta proprio lui…

La piccola ricerca del vero mondo di Astrid Lindgren si conclude – per questa volta – nell’antico cimitero di Vimmerby, davanti alla tomba di due giovani fratelli. Fu la grande croce qui piantata a suggerire alla scrittrice il primo elemento della trama de I Fratelli Cuordileone.

 

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